Colle del Melo · dal 2011

Rileggio

Usare l’IA nel tuo lavoro e analizzare ciò che genera.

Rileggio è un corso per adulti sull’intelligenza artificiale in ufficio. Porti un verbale, una lista, una nota; lo dai a un modello e impari ad analizzare il testo che restituisce prima di firmarlo.

Sei postazioni con computer. Un posto si conferma per lettera. In questa pagina non c’è una tariffa.

Foglio d’iscrizioneLa mappa

Aula di Bramelio: computer e analisi di testi generati dall’IA
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Portatile con una bozza di IA e il documento del mestiere
La consegna si scrive. Poi si apre il modello e si analizza ciò che genera.

Il nome

Perché si dice Rileggio.

Nel primo quaderno del podere, «rileggio» era il segno a margine quando un testo era stato letto due volte, come un filare che si ripassa. Non era un complimento. Era il permesso di farlo uscire.

Rileggio ne fa un corso: quattro moduli, un dossier, due sere. L’intelligenza artificiale è uno strumento di lavoro. Non si insegna a «tirarne un reddito». Si insegna a nominare il compito e ad analizzare il testo che un modello genera.

Quattro aiuole

Rileggio, in pianta.

Lunedì

La consegna si legge ad alta voce.

Ognuno arriva con una pagina del proprio lavoro. Si nomina il lettore. Paolo non apre nulla finché quella frase sta in tre righe.

Mercoledì

Si cancella sotto il vetro.

Si stampa o si incolla il testo. Tre segni: resta, si riscrive, non doveva uscire. Il margine porta la data.

A casa

Una sera senza serra.

Tra B e C c’è una sera da soli. Si torna con tre cancellature nuove. Chi non le porta, aspetta.

Una settimana intera

Lo spazio

Un’aula di formazione, Vicolo della Serra.

Bramelio sta in un edificio a Colle del Melo. Si viene di sera con il computer. Si dà a un modello un compito d’ufficio e si analizza il testo che genera.

I gruppi sono piccoli perché si legge ad alta voce la bozza dell’IA. Se cerchi una scuola di sviluppo, ti diciamo dove non siamo.

Vedere l’aula

Giardino visto dall’aula con i computer
Il giardino si vede dalle vetrate. Il lavoro è sugli schermi.

Iscrizione

Un foglio basta per cominciare.

Di’ il lavoro e un compito che fai già. Marta risponde. Il posto non è preso finché non parte la lettera.

Non insegniamo ingegneria dei modelli. Qui si impara a porre una domanda utile e ad assumersi la frase che si invia.

Tre fogli se vuoi il tono prima: il filare, il vetro, lo sgabello.

Inviando, accetti il testo sulla privacy.

Domande che arrivano per prime

Chi tiene la serra? Elena Grassi dirige. Paolo Neri porta il rilievo e l’orto. Marta Lo Conte tiene il libro dei posti. Note in persone.

Bisogna saperlo già? No. Bisogna potersi sedere due sere e scrivere. Il livello si parla nella lettera.

Quale macchina? Il tuo computer e l’IA che usi già. Non si impone una marca.

Si può venire a vedere? Sabato mattina, se resta uno sgabello. Scrivi a Marta con due date.

C’è un esame? No. C’è un dossier e una lettera di fine.

Cosa resta? L’abitudine di non inviare una frase che nessuno ha sostenuto. Non un titolo di Stato.